MIKVE': RISORGERE DALL'ACQUA

2012

Questa serie di immagini ci presentano un viaggio interiore nell’essere umano raffigurato da innumerevoli metafore e simboli nascosti.

In ebraico la parola Mikvè sta ad indicare la vasca sacra in cui avviene l’immersione del cristiano per ricevere il battesimo.

L’acqua per l’essere umano, è simbolo di innumerevoli metafore, ed anche qui è simbolo di purificazione dell’anima, di distaccamento dal “caos terreno”, di maternità e di rinascita.

Come la fenice rinasce dalle sue ceneri, così l’essere umano, tramite la sua completa immersione rinasce a vita nuova.

Il Mikvè è simbolo anche del grembo materno. Come un giorno la terra emerse dalle acque per l’opera creatrice di Dio, e come ogni bambino esce dalle acque amniotiche per vedere la luce, così l’immersione ripete simbolicamente il processo di rinascita.

L’acqua ti isola e ti separa dal mondo della superficie, ti permette di fluttuare in un universo parallelo, tra cielo e terra, senza gravità, senza pesantezza, ed ascoltare solo i tuoi pensieri ed il battito del tuo cuore.

E’ un atto di coraggio buttarsi nell’acqua ed ancora di più risalire, non sapendo cosa ti aspetta, ma di sicuro si vedrà il mondo in modo diverso perché tu sei diverso.

Ogni momento è il punto di confine fra un passato che non è più ed un futuro che non è ancora: è quel momento presente in cui si concentrano tutte le potenzialità della nostra vita. E quel momento non fa più parte del tempo, ma si unisce a Colui che è al di là del tempo, al di sopra della distesa formatasi fra le acque nel giorno della Creazione.

 

 

Tuffarmi nell’acqua io voglio

per lavare il passato.

Divenir leggera e volare,

senza pensieri.

Stare tra cielo e terra senza toccarli,

senza gravità,

solo io

e nulla più.

E’ un grido di speranza

per un mondo migliore,

per un futuro migliore,

               per un me migliore.                 

                                             Francesca Massa